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SAN SEVERO: ULTIMATA LA TOMBA DEDICATA AL MARESCIALLO MAGGIORE VINCENZO CARLO DI GENNARO

“IL  RICORDO  DI  UNA  TUA  DOLCE CAREZZA  RISCALDERÀ  IL NOSTRO  CUORE”  è la frase dedicata ad una  MAMMA,  ma è  quella che perviene anche al nostro cuore, soprattutto nei momenti in cui abbiamo bisogno dell’affetto materno.

È l’epigrafe commuovente incisa sulla lapide di uno dei tanti  UOMINI  VALOROSI  che perdono la loro vita, durante la propria missione.

Parliamo del Concittadino Maresciallo Maggiore Vincenzo Carlo  DI  GENNARO,  di anni 45, che era in servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Cagnano Varano.

Ed ora si trova lì, accanto alla sua adorata mamma, Antonietta GIULIANI,  salita al cielo solo 6 anni prima.

La sua è una storia che ha segnato tristemente la Città di San Severo.

Il Maresciallo, nella giornata del 13 Aprile scorso, mentre era a bordo della gazzella dell’Arma, insieme al commilitone, Pasquale CASERTANO,  di anni 23, è stato brutalmente  (SENZA  NESSUNA PIETÀ)  raggiunto dai proiettili di una pistola, tenuta da un uomo a cui era stato intimato di fermarsi. Questi invece tirò fuori la sua arma, mirando dritto all’automobile ed aprendo il fuoco da una distanza piuttosto ravvicinata.

I proiettili infransero i vetri e raggiunsero il Maresciallo Vincenzo, uccidendolo. Inutile fu il tentativo del conducente di sottrarsi alla pioggia di fuoco e la corsa in ospedale risultò vana.

Era un pregiudicato per reati di droga.

Uno dei tanti diavoli in terra.

E così, in quegli istanti tragici, a pochi passi dalla piazza centrale di Cagnano Varano, sfumavano i sogni di vita di un Uomo e con lui finiva nel baratro più cupo e profondo un’intera famiglia.

L’altro carabiniere, riportó delle ferite al braccio ed al fianco, ma fu fuori pericolo.

Vincenzo Carlo  DI  GENNARO, prima che Maresciallo, era una persona con il cuore d’oro.

Conosciuto, stimato ed apprezzato per la sua nobiltà di animo, era anche impegnato nel volontariato e molto devoto a San Pio da Pietrelcina.

Un Uomo che faceva sempre il proprio dovere ed è a causa di questo “dovere” per lo Stato, che ha perso la sua Vita!

Il Maresciallo Maggiore era stato da poco trasferito dalla Calabria. Non aveva ancora figli e stava per sposarsi.

Già… per coronare un sogno ormai infranto.

Una sofferenza indicibile per la fidanzata Stefania che, il giorno del funerale, commosse tutti con questa frase: “L’unica ragione che mi fa guardare avanti sono i nostri ricordi che nemmeno la morte potrà cancellare. Avevamo tanti progetti, ma la vita è stata crudele, ti ha portato via troppo presto. Sono però sicura che resteremo per sempre uniti, perché come dicevi tu noi siamo due corpi e un’anima.  CIAO  AMORE  MIO!”.

Invece ora…

È stato ultimato il sepolcro che accoglie il Maresciallo  DI GENNARO,  presso il Cimitero Cittadino.

Si tratta di una tomba monumentale, dove è già seppellita la mamma, Antonietta  GIULIANI,  con la predisposizione alla sepoltura per il papà Luigi.

La realizzazione della tomba ed i lavori, a carico e per conto del Comune, sono stati eseguiti dall’impresa edile Ciavarella & Figli.

Il suolo appartiene al Comune di San Severo che lo ha messo a disposizione della famiglia, come già accaduto per Salvatore MARRACINO,  altro militare deceduto in servizio.

Ho voluto ripercorrere brevemente la sua figura, perché  “una dura pietra possa illuminarsi, acquisendo un inestimabile valore”.

La dura pietra che cinge di silenzio la vita, ma… quando un giorno quel sipario cadrà… rimangano le buone azioni che, proprio come quella frase citata all’inizio…possano, alla stregua di  UN’AFFETTUOSA  ED INVISIBILE  CAREZZA,  POSARSI  SU  CHI  SOPRAVVIVE.

COME  LA  CAREZZA  DI  UNA MAMMA,  CON  ORA  TRA  LE  SUE BRACCIA… L’AMATO  SUO  FIGLIO.

IL  MARESCIALLO  MAGGIORE VINCENZO  CARLO  DI  GENNARO.

Elisabetta Ciavarella

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